# Efficacia ed # Efficienza non sono criteri aziendalistici, sono universali

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.26.3″][et_pb_row _builder_version=”3.26.3″][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.26.3″][et_pb_text admin_label=”Incipit” _builder_version=”3.26.6″]

Il dialogo con gli Amministratori Pubblici (AP) è talvolta ostacolato dal pregiudizio che efficacia ed efficienza siano criteri aziendalistici incompatibili con gli obbiettivi della Funzione Pubblica la quale, almeno in teoria, si preoccupa di grandezze diverse dall’efficienza come ad esempio la Qualitá della Vita[1] dei Cittadini.

Nei mondi separati della Pubblica Amministrazione e del cosiddetto Privato esistono ancora sostenitori dell’incompatibilitá dei rispettivi obiettivi. Speriamo di intaccare le loro certezze con questo video che invece propone l’universalitá dei due concetti.

I civitesi tendono a prendere decisioni sulla base dei personali orientamenti di pensiero, ma dopo avere misurato i fenomeni e dopo averli messi a confronto. Procediamo con il loro metodo:

A) AMBITO – Quale fenomeno devono osservare? – La risposta in questo caso è il processo di trasformazione[2], per esempio, di una cellula che passa dallo stato A allo stato B rappresentato nello schema seguente.

[/et_pb_text][et_pb_image src=”https://www.civicum.info/wp-content/uploads/2019/08/Trasformazione-da-A-a-B.png” _builder_version=”3.26.6″][/et_pb_image][et_pb_text admin_label=”Domande” _builder_version=”3.26.6″]

Il processo di trasformazione:

  1. utilizza le «istruzioni del manuale utente» parte del capitale di conoscenza conservato nelle «riserve»
  2. cerca e acquisisce gli ingredienti necessari (INPUT) che deposita nell’appropriata riserva
  3. preleva le risorse dalle riserve, le trasforma e poi deposita le risorse risultanti nelle rispettive riserve
  4. cede all’esterno la parte delle riserve (OUTPUT).

B) Quale obiettivo ha la trasformazione? – Continuando con la metafora della cellula potremmo dire che l’obiettivo é: crescere e moltiplicarsi:

  1. inizialmente la cellula si trova nello stato A, con un certo stato delle riserve
  2. dopo la trasformazione si troverá nello stato B, con una diversa consistenza e qualitá delle riserve, dopo avere ceduto all’esterno sostanze di scarto e nuove cellule.

C) Come si misura l’efficacia? – Con un SI o con un NO alla domanda: ce l’ho fatta a diventare B? In altri termini: se la cellula si proponeva di crescere e moltiplicarsi, ce l’ha fatta? Il costo della trasformazione è di interesse secondario.

 D) Come si misura l’efficienza? – La risposta questa volta è quantitativa, la cellula:

  1. ha acquisito ingredienti pari a 230 talleri (INPUT)
  2. ha ceduto risorse per 350 talleri (OUTPUT)
  3. ha aumentato le RISERVE di 220 talleri.

Il coefficiente di efficienza
=
[OUTPUT + la variazione delle RISERVE] / INPUT
=
[350 + 220] / 230
=
2.48

In questo caso il significato del coefficiente é che l’OUTPUT vale circa una volta e mezzo l’INPUT, al netto delle variazioni delle riserve. Quindi possiamo dire che quando il coefficiente è positivo lo é anche l’efficienza, ovviamente vale anche il viceversa, quando il coefficiente vale «1» è neutra, è rimasto tutto com’era. Proprio come il «conto economico», ma questa è un’altra storia.

E) Come si misura la variazione dell’efficienza? Il coefficiente di efficienza non aiuta molto a capire se la trasformazione dallo stato A allo stato B ha migliorato l’efficienza della trasformazione; per misurare la variazione bisogna confrontare i coefficienti allo stato A e allo stato B.

———————-

Questo metodo si applica a qualsiasi oggetto o organismo, nello specifico all’azione dei Comuni, delle Ragioni, di qualsiasi ente pubblico inclusi gli Stati. I civitesi chiamano trasparenza la conoscenza dei diversi stati di un ente pubblico e/o di enti pubblici diversi. Mentre chiamano merito il confronto fra stati diversi dello stesso ente o fra diversi enti.   

[/et_pb_text][et_pb_text admin_label=”NOTE” _builder_version=”3.26.6″]

——NOTE——

[1] La Qualitá della Vita si misura con parametri sempre piú standardizzati, quantitativi e confrontabili; sta perció diffondendosi l’uso delle parole efficienza ed efficacia anche in questo campo.

[2] Lavoisier diceva: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Si riferiva a ció che accadeva «se e quando» due o piú corpi interagivano fra di loro. Ora peró possiamo togliere il quando e il se perché sappiamo che nulla sta fermo e che tutto continuamente si trasforma, cambia stato, passa dallo stato A (precedente) allo stato B (successivo). O almeno cosí lo percepiamo a causa dello scorrere del tempo, ma questa è un’altra storia.

Per finire un ripasso:

 

[/et_pb_text][et_pb_video src=”https://www.youtube.com/watch?v=MQ9nm0b5G0U” thumbnail_overlay_color=”rgba(0,0,0,0.6)” _builder_version=”3.26.6″][/et_pb_video][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

  • Commenti? Suggerimenti? Contributi? Scrivete a Scior.Carera@civicum-lab.org
  • Potete riprodurre, in parte o tutto, questo post riportandone il link e il logo C-LAB
  • Questo sito è in ricostruzione e aggiornamento. Perciò è continuamente modificato.Ogni vostro suggerimento migliorativo è più che gradito