Perchè C-LAB?

C-LAB è il logbook di una esplorazione della natura umana, dalle sue ancora misteriose origini, immaginando il futuro. È l’osservazione dei comportamenti, in particolare dei processi di scelta e decisionali, dell’arcana arte di prendere decisioni irrevocabili sulla base di informazioni insufficienti.

Non è una ricerca accademica; è una collezione di inciampi e di sorprese scaturite dallo scoprire che la memoria è uscita dai corpi per depositarsi in molecole di silicio. La memoria, collezione di storie e non di cose, quasi immediatamente consultabili.ha cessato di essere non è più contenuta e circoscritta entro ciascun singolo essere umano

Navigatore curioso, il Scior Carera scandaglia le composite forme espressive dell’umanità, dall’arte alle scienze [link], dalle azioni inconsapevoli alla volontà razionale, dalle aspirazioni alla loro realizzazione. La memoria è uscita dai corpi, dove peraltro viene riplasmata continuamente, e dalle biblioteche per depositarsi in molecole di silicio quasi immediatamente consultabili. Poichè prendere decisioni è sempre stata l’arte di ricordare il passato per meglio prevedere il futuro [link] tutti dovremmo essere contenti di avere sotto mano un enorme capitale di conoscenza facilmente accessibile. Siamo invece disorientati dalla sterminata massa di informazioni di cui disponiamo, ma che, perdonate il gioco di parole, non riusciamo a «disporre» in uno schema ordinato e ragionevolmente stabile. Un tempo eravamo capaci di calcolre dove si sarebbe trovata la preda nel momento in cui la nostra freccia l’avrebbe colpita. Con un minimo di esercizio, tutti sapevamo prevedere il futuro immediato.  

L’umanità è un «sistema complesso» [link]. Siamo stati abituati a pensare che tutti i sistemi, ciascun sistema, siano governati da «qualcuno». Se non vediamo chi governa, ci inventiamo un qualcuno che non si vede, ma che certamente c’è. Intermediari di tutti i tipi si sono adoperati per trasferire la volontà del governante invisibile agli umani, magari aggiungendoci un po’ di farina dalle loro tasche, come qualche irriverente cinico si fa sfuggire. Da pochi anni però sembra che esistano sistemi che vorticano armoniosamente pur senza avere un capo. Se non c’è un capo, come si fa ad andare nella direzione giusta? Davanti a tanta incertezza, la mente vacilla. 

Tutti i sistemi   Nella vita professionale ho impegnato decenni a rendere efficienti ed efficaci processi decisionali e di trasformazione praticati da gruppi di esseri umani che si sono organizzati per realizzare uno scopo comune. Più recentemente ho esplorato il complicato mondo delle amministrazioni pubbliche nell’utopica speranza che sappiano interpretare lo spirito civico prima delle richieste degli avidi e dei potenti.

Nel tempo ho osservato e memorizzato numerosi di modelli interpretativi della realtà applicabili per organizzare le risorse in previsione dei risultati attesi. Non ho mai capito tanto bene come, nella mente degli esseri umani, si formano gli orientamenti e gli obiettivi, ma ho imparato a descriverli e talvolta a trasformarli in fatti compiuti.

C-LAB è quindi una sorta di raccoglitore di modelli utili a riconoscere ciò che accade e per questo sono in parte predittivi. Un semplice catalogo non è però sufficiente allo scopo, è necessario che i modelli siano connessi fra loro in funzione della probabilità di cooperare, caso per caso. Il modello al quale vorrei ispirarmi è quello delle reti neurali e dell’intelligenza artificiale, che non è poi tanto artificiale se sta cercando di capire e replicare quella naturale, forse addirittura migliorandola.

Molte sono le sorgenti di modelli interpretativi ed immenso è il capitale di conoscenza che ininterrottamente cresce nel web. Sono gli studiosi e i centri di ricerca, disciplinari e interdisciplinari, organizzati in gruppi interconnessi. Gli studiosi però non sono sufficienti allo scopo, servono ingegneri e professionisti del fare. Anche questo non basta, servono persone specializzate nell’aggregare risorse in modo da conseguire i risultati prefissati. Per ogni sfida, serve una selezione di competenze che cooperano in un tessuto elastico e dialogante. Servono infine metodi di lavoro ragionevolmente efficienti ed affidabili, ecco dove ricompaiono i modelli interpretativi della realtà.

Molti hanno partecipato e partecipano, anche inconsapevolmente, ad alimentare C-LAB con studi e iniziative per cambiare lo status quo.

Il blog C-LAB non funziona come il log-book marinaro dove vengono registrati in sequenza gli eventi rilevanti avvenuti durante la navigazione. Come quello però racconta storie minime che, tutte insieme, assomigliano ad un puzzle multidimensionale, che pur lacunoso e impreciso è sempre meglio che niente.

Questo blog sarebbe piaciuto al Scior Carera, la statua parlante alla quale i milanesi affidavano i loro messaggi ironici e pungenti indirizzati agli avidi e ai potenti. L’Omm de preja con me condivide le iniziali e una certa propensione verso le provocazioni e i cambiamenti evoluzionari.[link]Giorgperlustra 

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