Il sistema predittivo veloce (bias)

Decidere significa immaginare il futuro e cercare di farlo accadere.
A questo servono i sistemi predittivi.
Ogni essere vivente è sempre all’erta. Inconsapevolmente, sonda l’ambiente ogni minuto, secondo, perfino millisecondo. Immagina da dove arriverà il pericolo o se e quando la preda sarà catturabile. Infine, prende una decisione che modifica il futuro.
Pare che, nel percorso dell’evoluzione della vita, per primo si sia formato il «sistema predittivo veloce».
È anche chiamato BIAS (pre-giudizio) perchè si basa su una sorta di catalogo di storie vissute delle quali si ricordano i fattori cruciali come il contesto, le decisioni, le conseguenze. Si tratterebbe quindi di un catalogo di decisioni già sperimentate dove gli esiti sono stati valutati e memorizzati. Sono decisioni prontamente riutilizzabili, a parità di condizioni, con esiti pre-giudicati, cioè veloci e ragionevolmente probabili.
La grande velocità più che ripaga l’incidenza degli errori di previsione.
Il sistema bias è talmente veloce nell’agire che avvisa la consapevolezza solo dopo gli eventi.
Agisce inoltre con gran parsimonia di energia. Qualità preferita dal cervello, costantemente alle prese con i suoi limiti energetici.
La maggior parte delle numerosissime decisioni giornaliere, anche quelle umane, vengono prodotte dal sistema veloce.
Gli studiosi ritengono che ciascuno sviluppi un proprio specifico sistema bias, sebbene siano state identificate alcune centinaia di bias molto diffusi e comuni. Qui di seguito ne forniamo un elenco parziale.

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