# Trasformazione, un metodo

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma (Anassagora, VI sec. a.c.).

Incessantemente.
La trasformazione è l’essenza stessa dell’Universo.
Nulla è fermo.
Qualsiasi cosa, animata o inanimata, passa compulsivamente dallo stato A allo stato B, quasi senza pause.
Ogni particella, atomo, molecola, macigno, cellula, organismo, gruppo di organismi, a seconda della sua natura, si lancia verso lo stato successivo.
Molti interrogativi sono ancora aperti su queste affermazioni; tuttavia, secondo il metodo scientifico, possiamo ritenerle talmente probabili da essere considerate «vere», fino a prova contraria.

Il modello della trasformazione

 Apparentemente tutte le possibili trasformazioni avvengono secondo un unico modello.

La visione

Come si traducono queste buone intenzioni in azioni e risultati?

Prima di tutto è necessario inquadrare una visione del futuro del nostro Paese, coerente con i Paesi con il quali ci sentiamo più affini e con i quali desideriamo essere interdipendenti grazie a scambi paritetici su tutti i piani.  
In un Paese prospero e sicuro è più probabile riuscire ad impegnarci a fondo. Soprattutto pensando a ciò che potremo fare per le giovani generazioni.
La fatica e lo sforzo del lavoro, quando ben indirizzati, possono essere appaganti e, perché no, persino entusiasmanti e divertenti.

Costruire una visione eseguibile, utilizzando efficientemente le risorse disponibili, non è semplice anche perché bisogna tenere conto di quanto è stato fatto in precedenza.

Una visione efficace, cioè che indirizzi gli obiettivi, deve necessariamente essere traducibile in obiettivi quantitativi e misurabili, quand’anche modificabili in corso d’opera entro ragionevoli limiti di flessibilità.

I Global Goals declinati in continentali, nazionali e locali

Quali obiettivi possono essere messi in comune fre i vari livelli di governance e rappresentare le aspettative addirittura del mondo intero?
Negli ultimi quindici anni due gruppi di lavoro, uno dell’OCSE e l’altro delle Nazioni Unite, hanno prodotto due sistemi di indici per misurare, tutti con lo stesso standard, la qualità della vita. Rispettivamente il «Better Life Index» e il «The Global Goals» che si sono integrati in quest’ultimo e sono ormai stabilmente alimentati dai sistemi statistici nazionali, quanto meno dei Paesi dell’Ocse (i 38 circa ad economia più avanzata.

Il piano d’azione

La visione sul futuro del nostro Paese può perciò essere espressa, anche quantitativamente, in termini di indicatori di qualita della vita. Ora possiamo, e qualche Stato già lo fa, porre in equilibrio le priorità che si deducono dalla visione sul futuro del Paese, dal posizionamento corrente del nostro Paese a confronto degli altri,  dalla distanza dai Global Goals.
Su questa base si può tracciare un piano di azione pluriennale che trovi riscontro anche nel piano finanziario triennale che il MEF aggiorna due vole all’anno.     

Il PNRR

Proprio da questa intuizione sistemica e metodologica, nasce il nome della nostra associazione: Bussola Italia. 

Anche l’Unione Europea ha impostato la sua politica di sviluppo sullo stesso schema ed ha prodotto l’imponente programma Next Generation EU. Un nome che sintetizza compiutamente tutto lo schema metodologico qui sintetizzato: visione, competenze, metodo, misurabilità dei risultati. Non solo: anche ponendo l’accento sul futuro e sulle future generazioni. 
La declinazione italiana del Next Generation EU è l’ormai ben noto PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che include la maggior parte dei progetti di trasformazione già in corso e in preparazione. Tutti sono ora più coerenti, misurabili ed eseguibili. 

Si tratta di un’iniziativa di grande importanza per l’EU e per il nostro Paese, non solo per i progetti che contiene ma anche, e soprattutto, per il fatto che impone l’applicazione di processi decisionali collaudati nei secoli e standardizzati: metodi di gestione, di lavoro e di misurazione dei risultati. Insomma esige una disciplina alla quale purtroppo non sempre la gestione della cosa pubblica in Italia si è ispirata.

Siamo più preparati

Incombono gli enormi rischi della tempesta perfetta che incrocia imponenti discontinuità: pandemie, guerre, clima, finanza ed altro ancora.
I potenti strumenti di governance di cui qui abbiamo parlato possono molto mitigarne gli effetti. Ora sta a noi cittadini italiani e del Mondo sollecitare le rispettive governance ad usarli efficacemente e armonicamente.  

 

L’impegno di Bussola Italia sta proprio qui, nel desiderio e disponibilità dei propri fondatori, dei suoi associati e amici, a dare un contributo nell’accompagnare e accelerare questo precorso.

 

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