Gli articoli della Costituzione (1-54)

Una rilettura provocatoria

Dopo avere rivisitato le «parole fondative», possiamo rileggere gli articoli della Costituzione con una diversa consapevolezza. Forse la maggiore chiarezza interpretativa delle parole fondative facilita la lettura. Specialmente la prima parte, quella dove si enunciano i principi fondanti della Costituzione (articoli 1-54). Non per questo, diminuiscono le sfide sull'applicazione dei comportamenti che la Costituzione impone ai Cittadini. In primis, è piú preciso dire che i Cittadini impongono a sè stessi comportamenti, da tutti condivisi, che si presume generino un piú grande valore per tutti e per ciascuno. Un caveat: non è vero che un maggiore valore collettivo produce miglioramenti per i singoli individui. Al contrario il maggiore valore collettivo scade facilmente nel maggiore valore per la società ma non per il singolo Cittadino. La realtà è che in quei casi il maggiore valore collettivo è donato al dittatore; non al Cittadino e certamente non alla maggior parte dei Cittadini. La frase «per tutti e perciò per ciascuno» va causalmente rovesciata: «maggior valore per ciascun individuo e perciò per la collettività». L'una va dall'alto al basso (ma troppo speso si ferma in alto) e l'altra va dal basso in alto (anche troppo). Se non c'è maggiore valore per ciascun individuo, il patto sociale salta e la Costituzione non funziona piú.

Art.1

La Repubblica Italiana L’Italia é una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranitá appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzionea

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Art. 2

Le Societá La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale

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Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e»»»

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Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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