Attualitaaaaa

La Costituzione è scritta con un linguaggio: - lineare e semplice per consentire a tutti una iniziale comprensione del testo - motivazionale in modo da raccogliere il maggior consenso possibile - ideale, evocativo, in qualche modo poetico, e per questo non sempre rigoroso e preciso nell'applicabilità pratica dei principi enunciati
- talvolta ripetitivo (come consequenza del meto di lavoro adottato: gruppidi lavoro i cui risultati sono poi stati assemblati molto velocemente, come i tempi richiedevano).
Dati i tragici eventi dai quali stava finalmente allontanandosi l'Italia e le turbolenze che stava affrontando, così doveva essere.
Sono passati 80 anni e ora possiamo rileggerla con un linguaggio più preciso, non ambiguo, più vicino agli aspetti realizzativi/contrattuali. Questi tempi babelici richiedono che rafforziamo le regole di convivenza civile, pacifica, democratica consapevoli che proprio la democrazia è sotto attacco. Le tirannie, ancora una volta, tentano la restaurazione dei primitivi governi autocrtici. Non si tratta affatto di una proposta di cambiamento della Costituzione, ma un esercizio di consapevolezza per poter prendere decisioni più efficaci e più efficienti di quanto le tirannie erroneamente si vantano. Le tirannie sono indietro e rimangono indietro.

Art. 53

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività

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Art. 54

Art. 54 Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

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Art. 52

Art. 52 La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, ne  l’esercizio dei diritti politici. L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

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Art. 51

Art. 51 Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità   tra donne e uomini. La legge può, per l’ammissione ai pubblici»»»

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