Responsabilità è una parola verticale che connette il capo con i suoi subordinati in una relazione di potere asimmetrico. Il capo chiede al subordinato di eseguire un compito e si suppone che il subordinato esegua. Ne consegue il paradosso per il quale la responsabilità del subordinato è in realtà una irresponsabilità. Infatti, nelle organizzazioni rigorosamente gerarchiche il capo viene indicato come l’unico vero responsabile di tutto.
L’esempio più tragico e iconico di questo paradosso si è palesato nel processo di Norimberga: i «responsabili» si sono dichiarati obbedienti esecutori degli ordini e perciò innocenti (irresponsabili). Insomma, eseguire una procedura era moralmente doveroso, mentre il risultato, per quanto criminoso, era sostanzialmente irrilevante.
Gli ambienti burocratici tendono a replicare il modello procedurale e ad allontanare da sè stessi la responsabilità sui risultati.