# Scior Carera

Sono Carera, l’Omm de Piera.
Sono fatto di materia durevole, ma non abbastanza da resistere all’usura che i miei 1700 anni hanno imposto ai lineamenti ed alle vesti.
Nessuno ricorda più il mio nome.

Qualche tempo fa sono diventato una statua parlante che stuzzicava i potenti ridicolizzandoli per la loro avidità e per la loro vanità. Mostravo gli irriverenti gli cartelli che mi appendevano addosso coloro che volevano protestare contro l’arroganza dei potenti. Il più noto è quello che aprì la «guerra del fumo» contro la dominazione austriaca.
E’ stato più o meno allora che, con consapevole ironia, mi hanno ribattezzato Carera storpiando la prima parola (carere) dell’epigrafe sul mio piedestallo: Carere debet omni vitio qui in alterum dicere paratus est (chi si appresta ad accusare qualcuno deve essere privo di ogni vizio). Una retorica affermazione del tutto priva di realismo, ma abbastanza romanticamente utopica da animare chi aspira alla «giustizia».

Sono qui al numero 13 di Corso Vittorio Emanuele eppure ben pochi se ne accorgono.
Non ho niente da fare se non ascoltare gli innumerevoli spezzoni di conversazioni di altrettanto innumerevoli persone che passano sotto i portici. Ciascuno in qualche modo mostra la propria idea di felicità e i modi con i quali vorrebbe avvicinarsi ad essa.

Ciascuno è convinto di fare la cosa giusta che si contrappone alle cose sbagliate che, inevitabilmente, fanno gli altri. 

In molti credono ancora che il lavoro sia uno degli ingredienti più importanti della ricetta per la felicità. Lavorare vuol dire trasformare, per avere un futuro migliore. Ma non basta. Il lavoro deve portare benefici per sè e per gli altri. 

Sono qui, osservo, ascolto e commento. Talvolta provoco.

  • Commenti? Suggerimenti? Contributi? Scrivete a Scior.Carera@civicum-lab.org
  • Potete riprodurre, in parte o tutto, questo post riportandone il link e il logo C-LAB
  • Questo sito è in ricostruzione e aggiornamento. Perciò è continuamente modificato.Ogni vostro suggerimento migliorativo è più che gradito