Colpisce che il 40% dei maturandi abbiano scelto il tema rispetto con enorme distacco dal secondo preferito(15%).
Questa è un’epoca di ingiustificati semplicismi (Bonhoeffer), di esagerazioni giornalistiche, di politica pancista (populista) di vari colori e sempre piú violenta. Ora emerge con forza il desiderio dei giovani di ritrovare quella pregevole e pacifica qualità umana che ha garantito il successo della specie: la cooperazione fra diversità, il rispetto reciproco.
Concetto che stride con il mantra continuamente ripetuto dell’uguaglianza tanto amata dalle autocrazie.
Mi era sfuggito che nel 2024 la Treccani aveva scelto il «rispetto» come parola dell’anno: sentimento e atteggiamento fondati sulla consapevolezza dei meriti, dei diritti, del decoro altrui.
Nulla puó essere scritto meglio dell’articolo di Maccioni scelto come una delle tracce dell’esame di maturitá.
Consiglio a tutti di leggerlo con calma meditando su ogni parola.
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/rispetto-parola-treccani