# Verità: non esiste, esiste solo l’incertezza della conoscenza

Gli esseri umani, nella speranza che qualcuno conoscesse ciò che a loro era negato, hanno cercato la Verità negli astri, negli spiriti, negli avi, negli oracoli, negli sciamani e negli altri innumerevoli intermediari e interpreti della Verità nascosta.
Alcuni, non pochi, hanno creduto di conoscere molto e hanno preteso di essere messi sul trono più alto.
Una gran delusione prese tutti coloro che pensavano di avere la Verità e di tutti quelli che credevano in loro. Gli scienziati, quelli che ancora cercavano la verità, spiegarono che, in tanti anni, mai l’avevano trovata e che non la troveranno mai.
 Forse per preoccuparci, aggiungono:  
la Scienza non dice la Verità, solo racconta storie probabili che vengono via via sostituite da altre storie un po’ più probabili. 
È lì, nelle incertezze, che i disperatamente bisognosi di Verità si sono sentiti offesi e abbandonati.
Guru, terrapiattisti, creazionisti e sciamani hanno subito occupato l’enorme spazio vuoto nell’anima dei disperati credenti a caccia di Verità assolute, eterne ed immutabili.

Non solo probabilità, ma anche relatività

La Verità infine è precipitata nel baratro quando gli Einstein & Co hanno spiegato che tutto è relativo, indeterminato e che perfino il tempo è un’illusione.
È l’inferno dell’incertezza.

La mente ci presenta un mondo immaginato 

Una nuova e più profonda voragine, tipo buco nero, si sta spalancando da quando i neuroscienziati hanno iniziato ad esplorare il funzionamento del sistema decisorio centrale: la mente.
Le notizie non sono buone.
Pare stia emergendo che il sistema decisorio centrale tenda a funzionare secondo vari criteri l’uno più destabilizzante dell’altro; eccone un paio di esempi:

  • Il libero arbitrio non esiste; prima accadono i fenomeni e poi arriva la consapevolezza che li spiega. Molte decisioni tendono ad essere eseguite prima che ne siamo consapevoli.
  • Il cervello pare agisca miscelando le percezioni del momento con un modello della realtà costruito sulla base delle esperienze precedenti. Come? Nessuno ancora l’ha capito.

Ma non tutto è così incerto e instabile. Per esempio, tutti i giorni facciamo, con successo, calcoli incedibilmente complessi per prevedere il futuro (es. dove mettere il piede davanti). Niente di grandioso, solo per minimizzare i rischi quando ci accingiamo a fare cose banali come ad esempio attraversare la strada.
Calcoliamo il futuro usando strumenti a dir poco geniali; peccato che siano anch’essi totalmente immaginati. Per esempio la geometria si fonda sull’idea che il punto non abbia dimensioni; perfino la retta non ha alcuna dimensione salvo una. Nessuno sa cosa vuole effettivamente dire, ma funziona.
Senza grande consapevolezza e con gran beneficio, usiamo i risultati di ciò che la nostra mente elabora.
Le leggi sono intangibili e invisibili, eppure un buon numero di noi le rispetta e, incredibile et mirabile dictu, le cose funzionano. Non abbiamo mai visto né toccato una cosa che chiamiamo ~Stato, eppure funziona (quasi) e se non funziona ci irritiamo perchè ci aspettiamo che funzioni.

Dopo tanto cercare, abbiamo trovato tanti modi di far girare le cose a nostro favore, ma non possiamo dire di esserci avvicinati alla Verità.
Viviamo in una storia che noi stessi scriviamo.   

Attenzione a non farla scrivere da altri! Qualcuno potrebbe convincervi che:
– se non c’è guerra non c’è pace
– la vostra ignoranza è la forza di chi comanda
– la vostra libertà è invece schiavitù  

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