La Costituzione è stata scritta in inglese-americano, in latino e in russo.
È un’efficace sintesi per non interpretare le scelte della Costituzione come ambiguità o lacune, ma come strumenti per unire tutti; non ostante i tempi tumultuosi e le ideologie spinte fino alla violenza.
La direzione e l’indeterminazione
È stata la genialità dei costituenti a proporre il grande compromesso che ha consentito di unire tutti sulla radice dei principi enunciati lasciando spazio interpretativo dove era necessario, per evitare dissensi.
Ora, dopo 80 anni, possiamo anche riprendere alcune ambiguità e risolverle con gli occhi di oggi.
La genialità collettiva dei costituenti non si esurisce nell’unire. Hanno anche agito considerando che nessun principio può essere fornire un’affermazione assoluta. I princìpi danno una direzione, ma non possono essere precisi. Per esempio, se i Comandamenti ordinano di non rubare, nella realtà pragmaticamente vengono giustificate alcune azioni del rubare quando queste sono, per esempio, dettate dall’estrema necessità.
Sarebbe un grave errore impuntarsi sulla lettera invece che sulla indicazione della bussola. La figura vuole graficamente esprimere il concetto della direzione e dell’area di indeterminazione (il piano in azzurrino). Quando la distanza diminuisce, l’area di indeterminazioni si riduce, fino a collassare ad un punto (nel tempo presente).
Ogni articolo della Costituzione enuncia il principio fondante, ma rinvia al potere legiferante (il Parlamento) l’elaborazione le varie declinazioni della legge, alcune precise e pratiche, altre in forma di eccezione.
La dinamica della Costituzione
La Costituzione, dovrebbe essere, in costante adattamento all’evoluzione del contesto. I Cittadini tendono spesso a considerare la Costituzione un documento perfetto, sacro, immutabile ed eterno.
La distanza dalle piú ammirate democrazie
Penendoci l’obiettivo di realizzare la Costituzione, sembra opportuno misurarci con lo stato evolutivo delle Costituzioni dei ~Paesi che consideriamo piú avanzati. Prendendoli ad esempio da imitare e imparando da loro, misuriamo, possiamo misurare la distanza dagli obiettivi, con l’idea che tali obiettivisono mobili in funzione dell’evoluzione di tutti.
Princìpi e marcatori di democrazia
Alcuni dei Principi sono indentificativi della democrazia, come il princìpio della successione, della rotazione dei ruoli, della sparazione dei poteri, del «nessuno e superiore alla legge», ecc. so avere abbozzato una visione sul futuro del ~Paese, siamo entrati nella fase di definizione degli obiettivi.
Per questa ragione abbiamo inserito i princìpi marcatori della democrazia in una specifica pagina di questo sito. Quella pagina diventa così uno strumento di facile consultazione quando citroviamo a dovere distinguere la democrazia da altre forme di governo come le tirannie e le teocrazie.