Nelle democrazie, i leader, tutti i leader, quelli apicali e quelli intermedi, vengono sostituiti a scadenza preordinata e con processi preordinati, cioè ordinati, pacifici, in modi e tempi prefissati. Il Presdiente della Repubblica decade dopo sette anni ed e possibile una sola ripetiione del mandato. La legislatura dura cinque anni e tutti ideputati e i senatori decadono e devono essere rieletti. Nessuno evita la decadenza preordinata.
Nelle autocrazie i leader vengono sostituti al momento della morte, naturale o violenta. Spesso avviene nel caos, senza altre regole che la violenza.
Il modello di governance tirannia è stato, ed è ancora, il modello più diffuso al mondo. Nonostante implichi rigidità, lentezze e inefficienze non più coerenti con i ritmi dell’evoluzione e dello sviluppo della conoscenza. Solo a partire dalla seconda guerra mondiale la democrazia è diventata un modello di governance di riferimento. A tutt’oggi però è ancora un sistema minoritario
L’accelerazione nella creazione e nello scambio delle informazioni produce inevitabilmente un maggior numero di cambiamenti oltre tutto veloci e distribuiti nell’intera società umana. Ne consegue una rapida e crescente complessità della società. I comportamenti umani diventano obsoleti ormai piú volte nel corso di una singola generazione.
I sistemi di governance devono adottare metodi e processi di addattamento.
In pratica devono moltiplicare i punti di decisione, aumentare la partecipazione di cittadini competenti, devono facilitare la rotazione delle persone competenti nei punti di decisione in modo da aumentare la probabilità di avere le persone giuste, nel posto giusto, nel momento giusto.
In passato le successioni erano espressione dei rapporti di forza. Non era sufficiente che gli eredi avessero il diritto acquisito alla successione, dovevano anche dimostrare di meritarselo. Un erede subentrante debole e inefficace era quasi sempre causa di instabilità, di agitazione, di competizione violenta, accompagnate da distruttivi ribaltamenti e da guerre civili. Secondo il principio di meritocrazia, semplice ed efficace, quando il capo prescelto (l’erede) cominciava a dimostrare qualche incertezza, i pretendenti si facevano sotto e spingevano con tale determinazione che spesso era la loro stessa azione a provocare anzi tempo la morte capo, oppure il suo allontanamento forzoso. Rarissimamente il ritiro a vita privata poteva sostituire la tragicità del cambiamento. Questi meccanismi successorî sono la continuazione della millenaria esperienza tribale, del branco. Dobbiamo riconoscere che è stata una soluzione di governance di ineguagliato successo. Le democrazie però hanno trovato una soluzione successoria molto più efficacie ed efficiente. Certo, la democrazia ha meno esperienza. C’è chi dice ottocento anni (Magna Charta) ed altri solo duecento anni (Stati Uniti). Ma «qualche secolo» non è inesperienza.
Questo è decisamente un marcatore di democrazia vs la tirannia