# Merito

Il «metodo soglia» o il «metodo frontiera».

Il merito sembra essere sinonimo di valore, pregio, qualità, virtù, sostanza, prestazione. La misura del merito si calcola per confronto con altre cose, o meglio con altri, applicando metodi diversi; ne citiamo alcuni:

– il metodo soglia (o media) – Le prestazioni di ciascun concorrente si confrontano con una griglia di valori di riferimento. L’esito della misura sta nella separazione fra chi ha superato la prova e chi no, aggiungendo talvolta la distanza dalla medietà, per meglio pesare le singole posizioni. Sebbene la linea della medietà, griglia, possa sembrare una sorta di pietra di paragone uguale per tutti, nei fatti è spesso ingannevole perché è soggettivamente definita o interpretata dal valutatore stesso, concetto ironicamente espresso dalla vignetta.
– il metodo frontiera (graduatoria) – La comparazione avviene fra concorrenti e l’esito si misura come distanza dalle performance del migliore (frontiera). È una comparazione con riferimenti mobili, cioè che dipendono dalle performance dei partecipanti. Questo metodo non contempla i riferimentii ad una griglia di riferimento alla «medietà», al «massimo» o al «minimo». Si considera invece la graduatoria relativa alle prestazioni di tutti i concorrenti dove il primo è il più prestante (frontiera) e gli altri a seguire, come nelle competizioni sportive.

Il primo metodo è usato quando l’intento è, più o meno consapevolmente quello di motivare i concorrenti a normalizzarsi intorno alla soglia, alla medietà, moderatamente apprezzando chi la supera di molto. Alla lunga questo metodo porta all’immobilismo. Il secondo metodo è  invece usato quando l’intento, anche in questo caso non necessariamente consapevole, è quello di orientare i partecipanti a superare il più prestante.  
Secondo la prospettiva organizzativa:

  • nella primitiva società piramidale (autocrazia), il Principe è il valutatore verticale, dall’alto in basso, che misura il valore secondo una scala che lui stesso ha definito. È il Principe quindi che determina la medietà intorno alla quale si aspetta che i concorrenti si posizionano. È espressione della ricerca dell’uniformità.
  • nelle società democratico-liberali, la valutazione sta nella comparazione orizzontale fra pari.
Entrare nel merito

Si potrebbe obiettare che non si tratta solo di differenze di valori, ma che il merito si riferisca alla sostanza, nell’ all’ambito di un’analisi; qualcosa di simile a quanto fanno i giudici quando «entrano nel merito», cioè quando entrano nella valutazione del danno/beneficio. Tuttavia, anche in questo caso notiamo che il merito comunque si misura con una stima del valore.

In conclusione, il metodo frontiera sembra preferibile, con moderazione, ritenendo che il merito stimoli ciascuno ad aggiungere valore a sé stesso e agli altri, in un contesto socio-economico in crescita prima di tutto in termini di capitale di conoscenza e umano.

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