Società

In senso ampio e generico, ogni insieme di individui uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione, divisione dei compiti, che assicurano la sopravvivenza e la riproduzione dell’insieme stesso e dei suoi membri.
La Repubblica impone allo ~Stato di consentire a tutti i Cittadini, con l’esclusione di quelli individualmente impediti dalla legge penale, di aggregarsi liberamente e senza chiedere autorizzazione in società di qualsiasi forma, che non siano società segrete, che non siano militarmente organizzate.
Tutti i cittadini possono associarsi liberamente in partiti per concorrere, con metodo democratico, a determinare la politica nazionale.
Le riunioni estemporanee dei Cittadini sono «società temporanee» di fatto.
La Repubblica impone allo ~Stato che i cittadini possono riunirsi liberamente, pacificamente e senz’armi.

Per le riunioni:

  • in luoghi privati aperti al pubblico, non è necessario alcun preavviso all’autorità pubblica
  • In luoghi pubblici, gli organizzatori devono richiedere il permesso all’autorità pubblica che li amministra; l’autorità pubblica può negare il permesso di riunione soltanto per comprovati motivi di sicurezza.

 

[Art. 2, Art. 17, Art. 18, Art. 49]
Citazioni [Art. 2, Art. 4, Art. 17, Art. 18, Art. 29, Art. 49]

Coperazione

Noi Cittadini italiani crediamo che la cooperazione puó realizzare le aspettative, individuali e collettive, più velocemente, più efficacemente, più efficientemente, più equamente di quanto possano fare i singoli Cittadini. 
I Cittadini Italiani riconoscono che la distintiva capacità di cooperare, anche a distanza di spazio e di tempo, è un fattore di straordinaria potenza.
Riconoscono che unire le forze rende possibile e accelera la realizzazione di aspirazioni comuni a più individui. In concreto, la cooperazione si manifesta quando più individui riconoscono di avere una o più aspirazioni in comune. Possono cosi costituire una società, in una delle forme organizzative più adatte allo scopo, alla quale affidare la realizzazione degli obiettivi comuni. Possono cosí dotarla delle risorse necessarie allo scopo. 
Anche la Costituzione è l’atto fondante della Società «Repubblica Italiana». Riunirsi in società implica una parzale cessione di sovranità individuale, sui propri bene e sulle proprie libertà. Implica il reciproco obbligo di fornire le risorse e il contributo alle desiderate trasformazioni dell’habitat.

La Treccani ci offre una definizione di società

In senso ampio e generico, ogni insieme di individui uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione, divisione dei compiti, che assicurano la sopravvivenza e la riproduzione dell’insieme stesso e dei suoi membri.

La Costituzione e le Societá.

La Costituzione non lascia molto spazio al concetto di Societá sebbene essa stessa sia l’atto costitutivo della piú importante societá che riunusce tutti gli italiani: La Repubblica Italiana.
Le societá sono un elemento essenziale per dare concretezza agibile ed operativa a qualsiasi forma di cooperazione fra individui.
Ogni qual volta due o piú individui eseguono un lavoro per ottenere un risultato comune, siamo in presenza di un gruppo o associazione o societá, informali o formalmente costituite. La famiglia é una forma di societá; cosí come lo é la rete di relazioni che aggrega gli abitanti di una valle, di una comunitá religiosa, di una cittá ed anche della bocciofila dove gli anziani si sfidavano, fra una chiacchiera e l’altra. 

Unire le forze, cooperare.

Gli antropologi ritengono che gli esseri umani devono gran parte del loro successo alla loro potentissima capacitá di cooperare, anche a distanza di spazio e di tempo. Inventando inoltre efficacissime tecnologie come la scrittura ed il web.
Associarsi é una scelta impegnativa e rischiosa; si riducono le opzioni di manovra individuali e gli accordi potrebbero non essere rispettati. Gli essere umani tuttavia hanno saputo guardare oltre le difficoltá imediate ed hanno visto il maggior beneficio: le azioni di gruppo sono più potenti di quelle dei singoli.

I Contratti

Per migliaia di anni le società si sono formate semplicemente e inconsapevolmente come conseguenza del maggiore successo della cooperazione rispetto all’agire in solitaria.
Allontanarsi dal gruppo significava aggravare decisamente la probabilità di morire anticipatamente e nel peggiore dei modi. Non è un caso che, in passato, la pena più terribile non fosse la morte, ma l’esilio.
L’ottimismo, la fiducia e il rispetto reciproco, la cessione (regolata) di sovranità ad un organo coordinatore sono gli ingredienti fondamentali delle società che funzionano meglio. La rinuncia a parti di sovranità apre all’aspettativa di più grandi benefici futuri e condivisi.
Un’altra invenzione cruciale per moltiplicare il successo delle societá sono i contratti. Qualcuno suppone abbi preso corpo quando abbiamo escogitato l’idea della scrittura. O forse il contrario, la voglia di fare accordi stabili e credibili  a portato all’invenzione della scrittura. La questione dell’uovo e della gallina non e molto rilevante, il fatto é che da allora, la mente umana ha saputo creare accordi sempre più sofisticati ed efficaci.

Societá, un concetto ricorsivo

Gli esseri umani hanno sempre avuto piena consapevolezza di avere uno specifico ruolo nel gruppo e perció di essere l’uno diverso dagli altri. L’idea primitiva e tribale che nel gruppo dovessero essere tutti uguali era, nei fatti, del tutto sbagliata. L’omogeneitá del gruppo facilitava la govenance verso le prepotenze degli altri gruppi in competizione per la vita. 
Con l’evoluzione sociale, ciascuno ha potuto, sempre piú liberamente, aderire a diverse societá. Per esempio, i mercanti medievali preferivano aprire i loro negozi nella via dei librai o quello delle armature, o quallo delle spezie. Ma potevano partecipare anche alla gara del pallio per il «proprio» quartiere. Oltre naturalmente a far parte della propria famiglia e cosí via.
Ogni societá mira, allora come oggi, ad uno o pochi obiettivi; partecipare a piú societa da a ciascuno una maggiore probabilitá di realizzare piú aspettative.
L’invenzione della «societá» é incredibilmente potente e flessibile. Le societá posono essere tribú, cioé gruppi umani internamente omogenei fra loro, in relazione «orizzontale».
Oppure possono porsi in relazione verticale, le une dentro le altre ricorsivamente, come per esempio gli ~Stati si possono aggregare in federazioni o frazionarsi in regioni.
Non solo, le societa si aggregano per scopi comuni e perció possono anche aggregare trasversalmente gli idraulici che cosí possono definire gli standard della dimensione dei tubi.
Insomma, la cooperazione proietta una visione nidificata delle molteplici societá degli esseri umani. L’insieme ssomiglia ad una schiuma fatta di bolle che aderiscono le une alle altre. Ciascuna contribuisce all’evoluzione del tutto dando una spinta locale che si trasmette in una vibrazione che attraversa la schiuma con effetti non sempre prevedibili. Anzi, cercare di mettere ordine é lodevole, ma solo nella consapevolezza di poter mettere ordine in piccole parti del sistema e solo pro-tempore.

Governance

Spesso per governare una societa serve una societá dedicata allo scopo.
Cosí fa la Costituzione: subito dopo avere formato la Repubblica Italiana costituisce lo ~Stato che é una società dedicata alla governance.
Curiositá: non abbiamo una parola per tradurre «governance». Sarebbe sbagliato tradurla in «Governo» che nello schema costituzionale é l’Esecutivo, uno solo dei rami della governance

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