IA, Etica e Costituzione: siamo pronti? Abbiamo le giuste regole di convivenza con il nuovo arrivato?
Da secoli, l’immaginario collettivo ha popolato le sue paure con mostri di intelligenza aliena: il Golem, Frankenstein, figure create dall’uomo stesso, ma pericolose proprio perché fuori controllo. Il timore di ciò che è diverso e alieno ha radici profonde, legate all’idea che l’etica e la morale siano rigide e unitarie, come regole imposte a tutti, senza spazio per divergenze.
Oggi, però, viviamo in un mondo dove ogni individuo può seguire la propria morale, spesso influenzata dalla religione o da valori trascendenti, mentre l’etica rimane un terreno umano, che si traduce in diritti e contratti tra esseri umani.
Per secoli, il nostro timore verso l’«altro» ha spinto a cercare uniformità. Ma con il tempo, la crescente interazione tra culture diverse ha forzato l’emergere di un nuovo modello di convivenza: la democrazia.
La democrazia supera il principio di uniformitá totalitaria del gruppo (un’unica morale) a favore di un parziale insieme di regole concordate fra persone. Per le altre, ciascuno puó agire come crede.
Sembra bello! Consente di convivere in pace e con beneficio anche fra persone diverse.
È un bell’esperimento, ma è difficile da manovrare. Servono persone istruite e preparate. Infattti, nonostante i passi avanti, siamo ancora lontani dall’ideale. Oggi siamo 1 miliardo contro 8.
La paura dell’«alieno» è più viva che mai.
Non solo; ora abbiamo inventato una nuova entitá ancora piú aliena: l’Intelligenza Artificiale.
Una nuova paura si fa strada: quella di una mente senza morale e senza etica, autonoma e potenzialmente fuori controllo.
Il paradosso è che non siamo nemmeno riusciti a uniformare l’etica all’interno della nostra stessa Costituzione, documento che ha lo scopo di regolare la nostra convivenza. Se non abbiamo ancora trovato un accordo su quale etica guidare la nostra comunità, come possiamo pensare di imporla a un’Intelligenza Artificiale?
Forse la chiave è proprio qui: cominciare a insegnare all’IA i principi fondamentali della Costituzione e del Diritto che ne consegue.
Per farlo, dobbiamo fare in modo che queste leggi siano cristalline, senza contraddizioni, senza ambiguitá, capaci di affrontare le sfide che ci pongono tecnologie sempre più potenti e complesse