I marcatori della democrazia

Democrazia: una filosofia o una forma di governance?

La democrazia viene spesso scambiata per un concetto filosofico molto ampio, dai confini indefiniti e dai contenuti confusi.
La governace democratica è invece tutt’altro che indefinita.
Al contrario delle tirannie, richiede una Costituzione e un Diritto molto articolato, un sistema di Amministrazione della Giustizia e una forza in grado di far rispettare le regole di convivenza.
In sostanza in democrazia si codificano i comportamenti leciti e quelli che non lo sono.

Esiste una democrazia a tendere?

Nè l’ONU nè l’EU, aggregazioni sovraordinate all’Italia, danno una definizione sufficientemente precisa della democrazia. Sebbene l’EU consideri la democraticità uno dei criteri essenziali per aderire all’EU, ugualmente fornisce una versione piuttosto ridotta di questo criterio di adesione ( Criteri di Copenaghen 1993). L’ONU invece non considera alcuna differenza fra democrazie e tirannie; ciò è dovuto al ruolo di «parlatorio» per tutti i ~Paesi riconosciuti.
Per chi desidera distinguere i ~Paesi effettivamente democratici da quelli tirannici non può che utilizzare gli schemi di indicatori sviluppati da enti indipendenti sufficientemente autorevoli e attendibili. Come ad esempio il Democracy Index, V-DEM, polity5 ed altri ancora.
Sebbene tutti questi misurino un alto numero di indicatori (il Democracy Index ne monitora oltre 160) è difficile ricavare una lista maneggevole di «marcatori» facilmente riconoscibili.
In questa sezione tentiamo di costruirne una, ovviamente passibile di graditi affinamenti che i lettori volessero proporre.
Siamo partiti dalla considerazione che fra le parole fondative alcune sintetizzano in sè un comportamento essenziale e distintivo codificato nella Costituzione.