Sistesi
In massima sintesti i processi decisionali del sistema cognitivo si articolano in due categorie: il Sistema 1 e il Sistema 2.
In questo post cominicamo a sollevare il coperchio della cornucopia della conoscenza sul sistema cognitivo e sui processi decisionali dell’uomo.
I sistemi decisionali
Questo sito è dedicato ai processi decisionali.
Uno dei metodi più antichi, efficienti, poco energivori, che privilegiano la velocitá rispetto all’affidabilitá. Non per questo non sono affidabili, al contrario sono molto affidabili e raramente sbagliano.
Questo é ormai definito come «Sistema 1» (vedere figura).
É solo uno dei metodi che cooperano, grazie alla regia del cervello.
Il secondo metodo viene chiamato «Sistema 2»: questo é invece energivoro (stanca e si sente), lento, interviene solo in caso di volontá consapevole o quando il Sistema 1 si sente in difficoltá. Purtroppo le sue caratteristiche lo rendono inefficiente e lento, perció difficilmente riesce a risolvere situazioni che richiedono tempestivitá.
Ma ha anche caratteristiche estremamente interessanti specialmente nell’uomo e nelle sue attivitá speculative e innovative.
Non si sa ancora bene come funzionino il Sistema 1 e il Sistema 2.
Se ne conoscono però alcune caratteristiche oltre a quelle giá elencate.
Sistema 1
Sembra che il Sistema 1, lo eplorerempo meglio in un post dedicato, memorizzi storie vissute insieme ai risultati positivi o negativi che hanno prodotto in passato.
Quando i sensi riconoscono un stato a loro giá noto, ripescano la storia cosí identificata e ne valutano gli esiti di allora. Se positivi, eseguono nuovamente la storia cosí come la memoria ricorda.
Se invece sono negativi attivano manovre «difensive come fuggire, aggredire, o eseguire altri movimenti di protezione.
Il Sistema 1 spende il minimo del minimo necessario per elaborare le decisioni, le replica.
I neuroscienziati hanno identificato alcune centinaia di comportamenti attivati dal Sistema 1 senza che ci sia consapevolezza della decisione. Questi sono stati battezzati BIAS, cioé pregiudizi (effettivamente comportamenti pre-giudicati dall’esperienza e memorizzati)
Un esempio: il nostro soggetto guida un’auto; esegue le necessarie mini-decisioni senza grande consapevolezza. É stato addestrato dall’esperienza e reagisce quasi automaticamente. Anche in caso di pericolo. Se improvvisamente si presenta un ostacolo, frena con tempestivitá. Succede anche se la sua «consapevolezza» era del tutto dedicata ai compagni di viaggio con i quali stava parlando.
Il Sistema 2
Il Sistema 2, al contrario é quasi sempre consapevole, oppure lavora in backround, come direbbe un informatico; per esempio durante il sonno. Avete senz’altro provato l’esperienza di svegliarvi la mattina con la soluzione al problema che vi tormentava.
Il funzionamento del Sistema 2 é ancora un grande mistero inesplorato. Quello poco che si sa, riguarda la capacitá di elaborare ogni possibile combinazione di percezioni sensoriali per formare, noi diremmo interpretare, una nuova storia non ancora presente nel Sistema 1.
Il Sistema 2 si mette all’opera quando ci poniamo la domanda: cosa facciamo ora? É evidente che si ci chiediamo cosa fare non abbiamo un bias a diposizione che ci indirizzi verso una decisione a basso rischio (Sistema 1). Dobbiamo inventarcela. Forse questa é una delle funzioni piú esaltanti della mente umana (ma potrebbe non riguardare solo gli esseri umani). Chi ha inventato la ruota come ha fatto?
Da Galileo in poi, sono stati inventati molti metodi per investigare e collegare fenomeni le cui componenti cooperano secondo schemi ripetitivi. La spina dorasale di tutti questi metodi é il sistema scientifico che affronteremo in altri post. Tali metodi sono stati inventati dal Sistema 2, che ha grandi capacitá di astrazione, aaccelerano i tempi di elaborazione e riducono il rischio di sbagliare strada.
Proviamo a proporre un modo semplice per spiegare cosa fa il Sistema 2: quando il Sistema 1 non ha nella propria memoria storie efficaci a risolvere il probelma del momento, il Sistema 2 si inventa una nuova storia, la speriemta e, ad esito positivo, la memoprizza nel Sistema 1 per un uso futuro.
Lode alla pigrizia
Come gli studenti ben sanno, imparare e pensare stanca almeno quanto il lavoro fisico.
Il cervello, come tutta la natura, é parsimonioso, perfino tirchio.
Fa di tutto per non fare nulla.
L’energia é sempre scarsa e costosa.
Procurarsi energia é sempre molto pericoloso; cacciare non é uno scherzo, si puó anche finire cacciati a morsi. Anche per raccogliere un frutto bisogna fare tanta strada passando di fianco ad un branco di lupi affamati.
Se non c’é vera urgenza, la natura é pigra.
Tornando all’invenzione della ruota potremmo anche chiederci, ma non sará mica la pigrizia che ha stimolato l’inventore a trovare una soluzione per fare meno fatica a spostarsi?
Attivare il Sistema 2
La leva che attiva il Sistema 2 é pesante e richiede una adeguata motivazione. Per esempio, quando un allarme suona forte. Il Sistema 2 si attiva ed é tanto piú efficace quando é ben allenato.
Dobbiamo ricordare che la stragrande maggiornaza di persone preferisce non ascoltare gli allarmi, rifugiarsi in caverne tranquille e aspettare che la tempesta passi, barattare la libertá per comprare la pace; insomma preferisce evitare tutte le circostanze nelle quali sarebbe utile attivare il Sistema 2. Vivere con il Sistema 1 é senz’altro piú comodo e gradevole, ma il Sistema 2 salva piú vite. Possiamo dire che tende ad attivarsi in questi casi:
A) si presenta un fenomeno sconosciuto, perciò potenzialmente pericoloso
B) è necessario soccorrere il sistema veloce quando non ottiene i risultati attesi
C) la volontà, sempre consapevole, impone l’esplorazione dell’ignoto.
Gli enormi cambiamenti socio-economici di questi anni, sono probabilmente prodotti da un intensa attività del Sistema 2 che induce novità su novità. Per risolvere a nostro favore le nuove sfide, abbiamo quanto mai bisogno del Sistema 2.