Sembra un ossimoro, invece è un normale processo di trasformazione:
La maggior parte dello sforzosta nel copiare, ma anche aggiungere novità è sfidante.
Ogni qual volta un essere vivente compie un’azione applica un processo di trasformazione cognitiva.
A pensarci bene, lo stesso accade anche per le cose, per qualsiasi cosa.
Forse è per questo che molti fisici sostengono che l’universo sia un infinito ammasso di informazioni perennemente in trasformazione.
È grazie alla memoria, accumulo di conoscenza, che gli esseri viventi sono in grado di ripetere le azioni che in passato hanno già eseguito con successo e di evitare di ripetere quelle che bruciano valore.
Anche le cose hanno una memoria, per esempio hanno una forma e un certo numero di proprietà fisico-chimiche. Inoltre, anche quando appaiono ferme, le cose si trasformano ininterrottamente.
Quando gli esseri viventi e le cose sono investiti da un cambiamento, lo ritrasmettono ad altri esseri e cose, innescando ulteriori cambiamenti.
Forse per gli esseri viventi possiamo ipotizzare almeno una proprietà che li differenzi dalle cose: la capacità di generare cambiamenti per loro autonoma volontà, talvolta consapevole.
Il cambiamento è inarrestabile
Dovremmo quindi concludere che le innovazioni:
Forse possiamo applicare il criterio «basso» o «alto» valore aggiunto per distinguere due forme di organizzazione sociale:
Domanda: ha senso leggere, in prospettiva storica, l’evoluzione delle società secondo i criteri fin qui enunciati?
Società:
Conclusioni
L’evoluzione è espressione dell’inarrestabile trasformazione dell’Universo. Si può provare a resistere, ma è impossibile restare fermi allo status quo.
La trasformazione semplicemente accade e siamo lontani dalla comprensione di come avvenga, di come tutto sia iniziato; in particolare se e come si possa guidare la trasformazione.
La vita si destreggia fra lo scansare i rovesci e il cogliere occasioni per vivere meglio.
Il capitale di conoscenza è sia l’ingrediente principale del cambiamento (il capitale che già esiste) sia la leva da manovrare verso condizioni più favorevoli (innovazione). La forza della leva «conoscenza», aumenta esponenzialmente rispetto al crescere della dimensione e della complessità del capitale di conoscenza.
In sostanza: l’innovazione è un’arte; l’arte del ben copiare, aggiungendo qualcosa di nuovo.