# PIL pro-capite: è il reddito procapite

Il PIL pro-capite è il Reddito pro-capite
Il PIL è la misura della crescita economica annuale del ~Paese.
Il che vuol dire che il PIL misura la capacità dei Cittadini e delle loro Imprese di creare un valore aggregato a livello ~Paese.
In termini più semplici e diretti: il PIL non lo fa lo ~Stato, ma i Cittadini e le loro Imprese, con il loro lavoro. Circola invece la fakenews, forse di origine ideologico-politica, secondo cui il PIL lo fa lo ~Stato.
Il PIL aggregato ammonta a 1.800 miliardi di euro, mentre quello pro-capite è di circa 30.000 € (al momento della stesura di questo post).
 
Il calcolo del PIL
 
Come bene illustrato nello schema nell’incipit, ci sono tre diversi modi fondamentali per calcolare il PIL nazionale:
  • Il metodo della spesa
  • Il metodo del valore aggiunto
  • Il metodo dei redditi.

Tutti e tre i metodi portano allo stesso risultato numerico.

Vi sono anche altri metodi di calcolo, ma questi sono i principali e ciascuno riflette una specifica prospettiva; rispettivamente:

  • del Governo – Questo metodo mette inevidenza la leva principale, la spesa publica, che il Governo può manovrare per cercare di orientare la crescita del PIL. Per esempio, ed entro certi limiti, più è grande la spesa pubblica più l’economia cresce. Meno spesa pubblica corrisponde a minore cresccita. È doveroso segnalare però che la crescita dipende da altri più importanti fattori. La spesa pubblica e solamente uno degli strumenti per influenzare la crescita. Manovrare la spesa pubblica influenza anche altri fenomeni economici per lo più rischiosi e sfavorevoli.
  • delle Imprese – L’interesse primario delle imprese eèquello di far crescere il valore aggiunto. Valore che accresce il patrimonio dell’impresa e produce reddito per i dipendenti, per i fornitori e per gli azionisti. L’espressione «valore aggiunto» esprime bene il concetto dell’azione di aggiungere valore a tutto quanto che le imprese acquistano e trasformano. Sono le imprese a generare la maggior parte del PIL del ~Paese.
  • dei Cittadini – Questo è il metodo più semplice da comprendere. I Cittadini producono reddito essenzialmente con il proprio lavoro. Il loro risparmio costituisce capitale investito (es. BTP, Azioni, ecc.) in altre imprese generando reddito addizionale ai Cittadini.
 
Perchè poco si usa il reddito pro-capite?
 
Gli economisti interloquiscono con la Politica (Amministrazione Pubblica) e solo in rare circostanze si rivolgono ai Cittadini. Non può stupire perciò che in quegli ambienti si discuta di PIL aggregato e non di PIL-pro-capite. Per la stessa ragione il metodo di calcolo preferito è quello della spesa pubblica, principale leva di manovra nelle mani dell’Amministrazione Pubblica centrale, lo ~Stato.
Triste da dire, ma il singolo Cittadino e la singola impresa contano poco nell’Amministrazione del ~Paese; non ostante i Cittadini e le Imprese siano i principali produttori di PIL.
Solo raramente si fa riferimento al PIL-pro-capite che è direttamente confrontabile con le entrate del singolo Cittadinio.
Inoltre il PIL-pro-capite aiuta ad analizzare meglio i fenomeni macroeconomici, talvolta con effetti eclatanti. Per esempio abbiamo riportato che il PIL italiano vale 1.800 miliardi e che quello pro-capite è di 30.000 € circa. La Russia, che è riconosciuta come grande potenza globale, ha un PIL aggregato di poco inferiore all’Italia, è quindi incerto il significato di grande potenza. Il suo PIL-pro-capite è clamorosamente basso, circa 10.000 €; il che vuol dire che la popolazione vive mediamente molto molto peggio che in Italia. Non ostante gli adoratori della Russia la ammirino e la prendano ad esempio in termini di migliore amministrazione pubblica.

Il PIL aggregato misura la potenza economica nazionale.
Il PIL/reddito-pro-capite è uno degli indicatori per la misurazione della qualità della vita.
Quele dei due è più importante per i Cittadini?
 

Conclusioni

Vi è grande confusione, anche voluta, sulla sovrapponibilità delle parole ~Stato e Cittadini. Una delle frasi emblematiche di questa confusione è la famosa frase «Lo Stato siamo noi», dove quel noi è spacciato come «noi cittadini».
È una falsa informazione/interpretazione: ~Stato e Cittadini/Imprese sono entità nettamente distinte.
Per esempio:

  • Le Imprese e i Cittadini producono un PIL aggregato pari a 1.800 miliadi di € anno.
  • Lo ~Stato genera solo una parte del PIL (85o miliardi circa) e lo fa tramite la spesa pubblica; cioè spendendo i soldi raccolti con le tasse imposte ai Cittadini, cioe prelevando 850 miliardi da quei 1.800 del PIL aggregato.

Un caveat finale: il debito pubblico lo fa lo Stato e non i Cittadini. La raccolta fiscale è sempre inferiore alla spesa, ragione per la quale il debito pubblico sale ininterrottamente da decenni.

  • Commenti? Suggerimenti? Contributi? Scrivete a Scior.Carera@civicum-lab.org
  • Potete riprodurre, in parte o tutto, questo post riportandone il link e il logo C-LAB
  • Questo sito è in ricostruzione e aggiornamento. Perciò è continuamente modificato.Ogni vostro suggerimento migliorativo è più che gradito