Popolo

Proponiamo la definzione: il «popolo» sono tutte le persone che si trovano sul territorio/giurisdizione italiana. Solo una parte del popolo sono i Cittadini Italiani, quelli che determinano le regole di convivenza».
La Costituzione cita il popolo in soli quattro articoli, ad ogni volta pare esprimere una interpretazione, simile a «i Cittadini che hanno diritto di voto sull’amministrazione del ~Paese». Concetto che non sembra sufficiente a determinare quali comportamenti adottare con tutte le persone che si trovano a buon diritto nel ~Paese.
La Treccani dice: «gruppo di esseri umani, che occupano un’area geografica definita, spesso costituiti in collettività nazionale». Spesso costituiti, ma non sempre. Anche questa definizione non sembra sufficiente.

[Art. 1]
Citazioni [Art. 1, Art. 71, Art. 101, Art. 102]

Il popolo nella Costituzione

Nell’Art.1 afferma che «la sovranità sta al popolo», cioè il decisore di ultima istanza è il popolo, nelle varie forme rappresentative previste dalla Costituzione come per esempio la Repubblica Italiana, il Parlamento, il Sindaco ed altre ancora. Sul territorio italiano transitano o risiedono moltissime persone che non hanno la cittadinanza italiana. È chiaro perciò che la definizione della Treccani è più ampia del concetto espresso dalla Costituzione.

Nell’Art. 71 precisa che «Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi», cioè propone leggi che poi dovranno essere approvate dal potere legislativo. Anche in questo caso viene istintivo pensare che i propositori possano essere solo i titolari di sovranità e cioè di cittadinanza italiana.

Nell’Art. 101 «La giustizia è amministrata in nome del popolo» ovvero per conto del popolo. Un grandissimo potere che in democrazia è esercitato dal popolo e non dal prìncipe.

Nell’Art. 102 ribadisce che «La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia».

Purtroppo non é chiaro come devono essere trattate le persone, non Cittadini Italiani cioè senza diritto di voto, che transitano sul Territorio italiano. 
 
Le categorie di persone sul territorio

Ai fini costituzionali (sempre in chiave organizzativa) avrebbe senso definire almeno quattro categorie di persone:
a) I Cittadini Italiani con diritti di voto. Sarebbero i Cittadini Italiani in senso stretto. Le persone di questa categoria determinano le regole di convivenza civile vigenti entro i confini italiani (giurisdizione).
b) Expat. I Cittadini Italiani che si trovano fuori dei confini italiani. Usiamo la parla inglese expat in attesa di trovare una corispondente  parola italiana. In inglese si chiamano expat.
c) Non Cittadini Italiani. Le persone non Cittadini Italiani che si trovano sul territorio italiano. È bene precisare che esistono futuri Cittadini Italiani che per il momento non hanno diritto di voto (es. i minorenni).
d) Stranieri. Alla precedente categoria si aggiungono le persone, fisiche o giuridiche, non italiane che per vari motivi (e permesi) si trovano temporaneamente sul territorio italiano.  
 
Il popolo della Costituzione
 
Lo spirito della Costituzione sembra essere quello di considerare prima di tutto le persone, in qualsiasi condizione esse si trovino. Per esempio la Costituzione impegna lo ~Stato a fornire assistenza sanitaria a tutti, senza ulteriori condizioni. Lo stesso vale per la Giustizia.
Ne deduciamo che potremmo definire «popolo» tutte le persone coloro che si trovano entro la giurisdizione italiana.
La Repubblica (tutti i cittadini) e lo ~Stato rispettivamente si impegnano creare le condizioni perché tutti quelli che vivono sul territorio italiano, anche temporaneamente, godano della migliore qualitá della vita possibile. Gli italiani vogliono che il loro ~Paese sia attrattivo, prima di tutto per i propri Cittadini, ma anche per tutti gli altri. Secondo il principio che é meglio essere attrattivi che respingenti. É una condizione che consente di scegliere quale «popolo» contribuisce al bene del~Paese.
Non riusciamo ancora a conciliare le parole della Costituzione per esempio quelle come «la sovranità sta al popolo» e altra «laGiustizia e amministrata in nome del popolo». Anche se quest’ultima e compatibile col principio che la Repubblica e lo ~Stato giudicano i comportamenti di tutte le persone (il popolo) non solo i Cittadini Italiani.
Fino alla soluzione della discrasia, useremo la definizione nell’incipit.  
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